L’espansione economica danese si è chiusa nel 2006, dopo un biennio di crescita “record”, ad un tasso del PIL pari al 3,5% a seguito dell’incremento registrato nel 2005 pari al 3,1% perlopiù determinato dalla considerevole spinta degli investimenti fissi lordi, nonché dall’espansione internazionale che ha favorito una domanda internafortemente dinamica, per effetto di consumi privati rimasti alquanto sostenuti.
I bassi tassi di interesse, la riduzione delle imposte e la buona tenuta del commercio con l’estero hanno notevolmente contribuito all’ottenimento dei positivi risultati conseguiti nel predetto periodo, anche se durante il I semestre del 2007 si sono registrati segnali di rallentamento dell’economia, anche per effetto di una contrazione dei consumi (su cui ha influito il livello dei prezzi, che fa della Danimarca il Paese piu` caro dell’Unione Europea).

Dopo il rallentamento del periodo 2001-2003, l’espansione fiscale del 2004 ha contribuito a rivitalizzare l’economia, con il risultato che alla fine del 2006 gli investimenti fissi lordi, i veri protagonisti della crescita economica danese, hanno registrato un incremento del 13,0% (+9,6% nel 2005), la produzione industriale ha segnato un +2,5% (+1,6% nel 2005), i consumi privati sono cresciuti del 3,1% (+4,2% nel 2005) e quelli pubblici dell’1,5% (+1,1% nel 2005), mentre le esportazioni sono aumentate dell´8,9% (+10,9 nel 2005) contro una crescita delle importazioni del 13,5% (+11,4% nel 2005) e l’inflazione ha subito un lieve incremento all’1,9% (+1,8% nel 2005).
Nello stesso periodo si e’ notata un’ulteriore riduzione della disoccupazione, che risulta al 4,5% (5,7% nel 2005), mentre la carenza di manodopera qualificata, lamentata dalla maggior parte delle imprese danesi, rappresenta al momento uno dei principali motivi di preoccupazione insieme all’andamento negativo del mercato immobiliare, che ha fatto registrare un deciso arresto della sua crescita, con una caduta delle vendite pari al 52% (con una riduzione dei prezzi delle abitazioni nella città di Copenaghen del 13%).