Polonia

A fronte di un tasso di crescita nel 2005 pari al 3,2% (5,3% nel 2004), l’economia polacca, secondo le stime governative, dovrebbe crescere nel 2006 del 5% circa.
Alla decelerazione registrata nel 2005 (imputabile ad una politica monetaria restrittiva ed alle incertezze legate alle scadenze elettorali dello scorso autunno, con elezioni legislative e presidenziali che hanno naturalmente rallentato la corsa allo sviluppo), è quindi seguita quest’anno, nonostante gli alti prezzi del greggio e le incertezze del quadro politico interno, una generale ripresa, grazie anche al miglioramento della congiuntura internazionale.

Il quadro macroeconomico generale induce a previsioni di crescita favorevoli per il Paese. Gli investimenti sono cresciuti del 14,4% nel secondo trimestre del 2006, mentre la domanda interna è aumentata del 4,9% (rispetto all’ 1,1% del 2005). Significativo permane inoltre l’indice della produzione industriale (+14,3% lo scorso luglio), con previsioni di ulteriore crescita nel corso dell’ anno. L’aumento contenuto dell’ inflazione (+ 1,1% a luglio, previsione al 1,5-2% a fine anno) e l’apprezzamento della valuta polacca sono ulteriori sintomi dell’andamento positivo dell’ economia e dell’afflusso di capitali esteri, inclusi i fondi comunitari. In particolare, va evidenziato come le esportazioni polacche, che hanno registrato un aumento pari al 13% nel secondo trimestre del 2006, con una forte incidenza del settore agro-alimentare, si siano confermate il principale fattore della crescita polacca.