Serbia

Nei primi 6 mesi del 2007 il PIL della Serbia e’ aumentato, secondo le stime dell'Ente per la Statistica, del 7,1%, superando le previsioni dei principali istituti economici e confermando il trenddi crescita che dura ormai da otto anni. Nella struttura del PIL il settore dei servizi rappresenta il 55,6% del totale, seguito da quello industriale (27,6%) e da quello agricolo (16,8%).
Secondo le previsioni degli analisti anche nei prossimi mesi e nel 2008 la crescita dovrebbe rimanere elevata, ad una media tra il 6,5% e il 7% trainata soprattutto dai seguenti fattori: investimenti nelle società già privatizzate; domanda sostenuta a livello di consumi, favorita dall’aumento dei salari reali; incremento degli investimenti nel settore pubblico.

Le pressioni inflazionistiche sono diminuite piu' rapidamente di quanto previsto, soprattutto grazie all'apprezzamento del dinaro, al calo del prezzo del petrolio ed al rallentamento dei prestiti bancari, in modo particolare quelli denominati in euro.
Il tasso d'inflazione (che già nel 2006, attestandosi al 6,6%, era sensibilmente inferiore rispetto al livello inizialmente previsto del 12,5%) nel primo semestre del 2007 ha fatto registrare un livello del 4,2% (7,4% su base anuale) e, secondo la Banca Nazionale serba, chiuderà il 2007 su valori tra il 7 e l’8%.

Pur se persistono alcuni timori relativi ad una ripresa dell’inflazione a causa degli effetti combinati del Piano Nazionale degli Investimenti (PNI) dell’aumento dei salari nel settore pubblico (oltre il 20% in termini nominali) e delle spese municipali (energia elettrica e prezzo del petrolio) la rigorosa politica monetaria della Banca Nazionale dovrebbe mantenere l’inflazione sui valori programmati (6 – 8% per il 2007 e 4 – 6% per il 2008).
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