Dopo un 2005 di rallentamento nella crescita (solo il 2.5 % a fronte del 12% del 2004), nel corso del 2006, si e’ registrata una ripresa del sistema economico ucraino con una crescita attesa del PIL per la fine dell’anno intorno al 6%.

Tale congiuntura economica si inserisce in un quadro politico ancora incerto.
Dopo le elezioni parlamentari di marzo, lo scorso agosto si e’ formato un nuovo governo guidato da Viktor Yanukovich (l’ex avversario del presidente Yushenko alle elezioni presidenziali del 2004) sostenuto da una colazione “anticrisi” che comprende il partito delle regioni dello stesso Yanukovich, il partito socialista, quello comunista, mentre il partito presidenziale, nasha ucraina, dopo un periodo di incertezza, ha rinunciato a partecipare alla maggioranza. Difficile prevedere gli sviluppi di tale inedita “coabitazione” fra i due ex-rivali, in un momento nel quale l’azione governativa ucraina si trova a gestire in via prioritaria l’approfondimento dei rapporti con l’Unione Europea, una maggiore integrazione nei mercati internazionali attraverso l’adesione al WTO, ed al tempo stesso la stabilizzazione dei rapporti con la Russia, soprattutto in campo energetico.