Cipro è un Paese di ridotte dimensioni, ma offre posizione strategica, trattamento fiscale favorevole, forza di lavoro altamente preparata, ottimi mezzi di comunicazione, moderne infrastrutture bancarie e legali, sistema legislativo sano e un tasso di criminalita’ basso, che rendono il Paese un punto d’incontro tra l’Unione Europea -di cui l’Isola è entrata a far parte dal maggio 2004- il Medio Oriente e il Nord Africa, l’Europa dell'Est e la Federazione Russa.

Il Paese conta su una sviluppata industria turistica che accoglie oltre 3 milioni di visitatori all'anno ed attiva buone correnti di traffico per tutti i prodotti correlati.
Le statistiche del turismo mostrano pero’ una costante flessione dovuta principalmente ad una politica turistica poco orientata alla qualita’ e alla fidelizzazione del cliente.
Cipro è uno dei dieci paesi diventati membri dell'UE il 1° maggio 2004. Anche se l'intera isola è entrata a far parte dell'Unione, l'acquis comunitario non è applicato sulla parte turco-cipriota. Il processo di armonizzazione con l'UE nella rincorsa all'accessione ha trasformato l'economia cipriota rendendola più aperta, liberale e competitiva.
Fra le varie riforme già adottate si segnalano: liberalizzazione valutaria e dei tassi di interesse, abolizione delle limitazioni sugli investimenti per i residenti nell'UE e liberalizzazione del regime di investimento generale per tutti gli investitori, abolizione dei prezzi controllati, introduzione del finanziamento privato per la costruzione e lo sfruttamento dei progetti infrastrutturali, e liberalizzazione dei servizi pubblici. Ovviamente, passerà qualche tempo prima che questi cambiamenti portino i loro frutti. Ad esempio, la posizione dominante delle agenzie para-statali, che fino a poco tempo fa monopolizzavano i servizi pubblici (telecomunicazioni, generazione di energia elettrica) continua a limitare la concorrenza in questi settori. Infine, Cipro ha ottenuto poche deroghe sull’acquis comunitario. In particolare, l’acquisizione di terreni da parte dei residenti dell'UE non sarà liberalizzata prima del 2009.