Israele

I dati congiunturali del primo semestre 2007 riflettono un ritmo di crescita sostenuto ed una elevata dinamicità del sistema economico israeliano che vanta indici positivi nella maggior parte degli indicatori economici presi in considerazione.
La rapida crescita dell’economia israeliana (che continua, ormai, ininterrottamente da più di due anni), e’innanzitutto frutto del mantenimento di una corretta politica fiscale e monetaria che ha consentito non solo di gestire in modo adeguato il breve periodo di sbilanciamento economico verificatosi la scorsa estate a seguito del conflitto con Hezbollah, ma anche di determinare un surplus nei conti correnti tanto alla fine del 2006 che nei primi mesi del 2007.

A sostenere l’economia sono stati, poi, la crescita della Borsa valori di Tel-Aviv, il significativo incremento degli investimenti esteri ed il forte attivo della bilancia commerciale. Mentre i principali indici sul mercato azionario del paese sono cresciuti, infatti, di oltre il 20%, il periodo gennaio-giugno 2007 ha fatto registrare, in Israele, un notevole flusso di investimenti esteri diretti e di portafoglio, (azioni ed obbligazioni), per un totale di oltre 5,7 miliardi di dollari USA.

Proprio il surplus nei conti correnti, accompagnato dal mantenimento della stabilita monetaria e da un forte flusso di investimenti esteri, hanno permesso alla Banca Centrale israeliana di applicare una politica di riduzione del tasso ufficiale di sconto che è stato gradualmente ma sistematicamente ridotto fino all’attuale livello del 3,5%.
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