Nonostante le sempre più frequenti voci che mettono in discussione l’effettiva portata delle riserve petrolifere mondiali, si stima che il Kuwait possieda il 10% di tali riserve (circa 100 miliardi di barili), posizionandosi così al quinto posto nella graduatoria mondiale dietro ad Arabia Saudita, Canada, Iran e Iraq.

L’economia dell’Emirato si basa per circa il 95% sui proventi della produzione e della vendita del petrolio greggio e dei suoi derivati, che rappresentano la quasi totalità delle sue esportazioni. La capacità produttiva di greggio oscilla tra i 2,25 e i 2,7 milioni di barili al giorno.
A seguito poi della recente scoperta, comune un po’ a tutta l’Area, di ingenti giacimenti di gas naturale (stimati, in Kuwait, in circa 35 trilioni di piedi cubi), il Governo ha iniziato una politica di sostegno e promozione degli investimenti, pubblici e privati, destinati allo sfruttamento di tali riserve.
A maggio 2006, la Kuwait Oil Company (K.O.C.) ha avviato la trivellazione di un nuovo pozzo nella zona Arifjan (nel nord del paese) che si stima potrà raggiungere una capacità di estrazione di oltre 5.300 barili al giorno di petrolio e di 8 milioni di piedi cubi al giorno di gas.