Che differenza c’è tra la marcatura CE e i marchi di sicurezza? In cosa si differenziano i vari sistemi di certificazione di prodotto riconosciuti dalle Norme ISO/IEC?
La marcatura CE è la rappresentazione simbolica della dichiarazione di conformità CE, rilasciata dal costruttore per attestare che:
- un prodotto è stato costruito in conformità con i requisiti di sicurezza vigenti
- è stata seguita la procedura di valutazione di conformità prevista dalle direttive applicabili.
La procedura di valutazione di conformità non implica sempre l’intervento di un ente di valutazione tecnico indipendente (organismo notificato), dunque non è sempre possibile capire se la valutazione di conformità è stata condotta in modo serio e affidabile. Ad esempio, per i prodotti elettrici, la legislazione comunitaria non prevede alcun intervento di un organismo notificato.
In questi casi è utile “affiancare” un marchio di sicurezza, qual è il marchio IMQ, alla marcatura CE. La presenza sui prodotti di un marchio di sicurezza assicura:
- la conformità alle norme tecniche armonizzate che è presunzione del rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza
- la sorveglianza in produzione che consiste essenzialmente nel prelievo di campioni del modello certificato e nella parziale ripetizione delle prove più significative.
Il marchio di qualità non è obbligatorio, ma rappresenta un importante elemento di distinzione per individuare a prima vista i prodotti più affidabili.
Sistemi di certificazione di prodotto
I sistemi di certificazione si differenziano per tipo di prodotto, tecniche produttive, esigenze degli acquirenti e anche a seconda delle disposizioni regolamentari del Paese di commercializzazione.
I sistemi di certificazione riconosciuti a livello internazionale dalle Norme ISO/IEC sono 7 e possono essere classificati, un po' schematicamente, nel modo seguente.
| Sistema 1 |
prove di tipo |
| Sistema 2 |
prove di tipo + sorveglianza della produzione mediante prove di controllo su esemplari prelevati dal mercato |
| Sistema 3 |
prove di tipo + sorveglianza della produzione mediante prove di controllo su esemplari prelevati in fabbrica |
| Sistema 4 |
prove di tipo + sorveglianza della produzione mediante prove di controllo su esemplari prelevati sia dal mercato che in fabbrica |
| Sistema 5 |
prove di tipo + approvazione del sistema di gestione per la qualità del costruttore + sorveglianza della produzione mediante prove su esemplari prelevati dal mercato o in fabbrica + sorveglianza periodica del sistema di gestione per la qualità del costruttore
|
| Sistema 6 |
prove su lotto di fabbricazione |
| Sistema 7 |
prove sul 100% della produzione |
I Sistemi dal N. 1 al N. 5 seguono un ordine logico progressivo, dal più semplice al più complesso.
I sistemi N. 6 e 7 sono, invece, a sé stanti senza alcun riferimento ai precedenti.
In tutti i sistemi l’elemento fondamentale è l'esecuzione di prove, da cui emerge l'importanza della funzione dei laboratori e della loro competenza tecnica in ogni sistema di certificazione.
Il Sistema N. 1 si basa essenzialmente sulle “prove di tipo” eseguite su esemplari rappresentativi del modello di prodotto in questione, indipendentemente dal luogo di produzione. Non sono previsti controlli successivi sulla produzione. Si tratta dunque di un sistema che dà la minima garanzia circa la conformità dei prodotti alle norme.
I Sistemi dal N. 2 al 5 prevedono tutti una sorveglianza della produzione (si possono distinguere due metodi di sorveglianza: attraverso la verifica periodica del sistema di gestione per la qualità del costruttore e/o attraverso le ripetizioni delle prove).
Un'ulteriore distinzione è fatta circa le modalità di prelievo degli esemplari per l'esecuzione delle prove di controllo.
- Il prelievo dal mercato permette una maggiore obiettività; è tuttavia più costoso (l'esemplare deve, in genere, essere acquistato) e richiede la possibilità di accesso a tutti i punti vendita del mercato.
- Il prelievo presso il costruttore permette più facilmente la raccolta del numero di esemplari necessari alle prove e può essere combinato con le verifiche del sistema di gestione per la qualità del costruttore.
Il Sistema di certificazione applicato da IMQ
Sul mercato esistono quindi marchi di sicurezza che si differenziano a seconda dello schema di certificazione applicato. Il sistema più completo e maggiormente diffuso a livello internazionale è il sistema n. 5, quello adottato anche da IMQ. Offre, sia ai produttori sia agli utenti, maggiori garanzie di mantenimento dei livelli di sicurezza dei prodotti certificati in quanto prevede:
- L'approvazione del costruttore: l’Ente di certificazione accerta mediante un sopralluogo dei suoi tecnici allo stabilimento, che questo sia fornito di mezzi di produzione, di prova e verifica, di personale e attrezzature atti a garantire la qualità del prodotto.
- L'approvazione del singolo modello di prodotto: su ogni prodotto per il quale il costruttore chiede il marchio, ad esempio IMQ, si eseguono nei laboratori dell’Ente tutte le prove previste dalle norme relative al prodotto stesso. Solo se le prove vengono superate, il costruttore può apporre il marchio.
- La sorveglianza della produzione: per tutti i prodotti che hanno ottenuto il marchio di sicurezza, il produttore si impegna a mantenere la costante conformità alle norme e ad effettuare, al 100% o su base statistica, alcune prove di controllo. L’Ente si accerta che tali prove vengano eseguite regolarmente e provvede a ripeterle periodicamente nei propri laboratori su esemplari prelevati a caso dalla produzione o sul mercato.
In Italia, per quanto riguarda i prodotti elettrici, IMQ è il marchio di sicurezza più noto ed è rilasciato, ad oggi, ad oltre 120.000 prodotti.
Accanto all’IMQ nel mondo esistono altri marchi rilasciati da enti europei corrispondenti:
- il VDE in Germania
- il BSI in Gran Bretagna
- l’UL negli Stati Uniti.
Oltre a questi ci sono anche marchi di sicurezza europei, ossia riconosciuti validi da tutti i paesi dell’Unione, e contraddistinti da un numero a seconda dell’ente che li ha rilasciati:
- per il settore illuminazione ed elettrodomestici esiste il marchio ENEC (contraddistinto dal numero 03 quando rilasciato da IMQ)
- per i cavi l’HAR
- per il settore della compatibilità elettromagnetica il marchio CCA-EMC.